UN PO' DI STORIA...

La storia della pastorizia in Abruzzo si sviluppa attraverso un periodo di alcuni millenni a partire dalla Civiltà Appenninica dell’Età del Bronzo risalente agli inizi del II Millennio a.C. fino ai nostri giorni. In un arco di tempo così esteso tale attività produttiva si è inevitabilmente articolata attraverso fasi alterne di incremento e di involuzione, ma almeno sino agli anni precedenti lo sviluppo industriale del secondo dopoguerra, ha costituito una presenza di notevole rilievo nel quadro economico e sociale della regione.


Età Preromana
La cultura appenninica sviluppatasi nelle’Età del Bronzo dalla fusione dei resti delle genti neolitiche dedite all’agricoltura e all’allevamento con tribù nomadi di cercatori di metalli provenienti dal Medio Oriente, è caratterizzata, già a partire dal 1700 a.C. circa, da un’economia mista agro pastorale come forma di adattamento alle condizioni ambientali e climatiche e alla morfologia del territorio. E’ soprattutto nella fase mediana di tale cultura, che la pastorizia diviene preminente sull’agricoltura, come dimostra il rinvenimento di resti di accampamenti pastorali; in particolare vasellame per la lavorazione del latte risalenti a quest’epoca.

Età Romana
Sotto il dominio di Roma, in una situazione di pace e stabilità politica, si supera la divisione territoriale e diverse etnie vengono unificate sotto un unico governo centrale. Alla fine delle Guerre Puniche, inoltre, nuove terre per i pascoli sono rese disponibili dallo spopolamento delle campagne e dalla confisca di terreni ad alcune comunità italiche che hanno appoggiato i Cartaginesi. Contemporaneamente, il buon esito della guerra, favorisce anche il costituirsi di nuovi capitali e crea disponibilità di una cospicua mano d’opera servile. Tali favorevoli condizioni politico-economiche risultano determinanti per l’affermazione di una consistente industria armentizia basata sullo sfruttamento alternato dei pascoli abruzzesi e del Tavoliere pugliese.

Dal Medioevo al ‘700
Superati i primi secoli del Medioevo, periodo di crisi della transumanza a causa della generale destabilizzazione politica e dell’insicurezza dei percorsi, si hanno i primi segni di ripresa sotto la dominazione Normanna e Sveva. Ma è soprattutto ad opera dei Monaci Benedettini che riprende la frequentazione regolare dei tratturi. Le loro capacità imprenditoriali, danno vita ad un’importante rinascita economica in tutta la regione e favoriscono l’edificazione di numerose Abbazie che ancora oggi caratterizzano il paesaggio abruzzese.
Nel 1447, Alfonso I d’Aragona istituisce la Dogana Della Mena delle pecore in Puglia, con sede a Foggia, che fissa precise norme fiscali e di tutela riguardo l’uso dei tratturi e dei pascoli pugliesi. Inizia così la grande stagioe della pastorizia transumante, che diverrà attività fiorente, almeno fino ai primi anni dell’Ottocento. Ne deriva un fiorente rifiorire di attività commerciali e artigianali, legate all’allevamento e alla relativa produzione di ricchezza, alcune delle quali ancora presenti sul territorio. Massima espressione di questa rinascita economica è la fondazione dell città del L’Aquila , verso la metà del Tredicesimo Secolo, come puntro di incontro di mercanti e proprietari di armenti, e punto d’inizio del Tratturo Magno, che collegava il centro abruzzese con Foggia.

Dall ’800 ad oggi
Già dai primi dell’800 inizia il progressivo declino della pastorizia transumante. Sia in seguito alla promulgazione di leggi che favoriscono lo sfruttamento agricolo dei terreni pugliesi a scapito dell’uso pascolativo, sia a causa dello sviluppo industriale e delle imponenti trasformazioni economico-sociali, che mettono in crisi, soprattutto nel corso del nostro secolo, il precedente e secolare sistema di integrazione fra agricoltura, pastorizia e artigianato. Oggi, fra i proprietari di bestiame ancora attivi in Abruzzo, continuano a praticare la transumanza a lungo raggio soltanto quelli che posseggono pascoli a bassa quota molisani e pugliesi. Tutte le altre aziente praticano l’allevamento stanziale o la monticazione, con spostamenti stagionali tra la montagna abruzzese e le pianure adiacenti.


Transumanza
Transumanza vuol dire pastorizia trasmigrante...


I Tratturi
I percorsi delle vie armentizie...


Bibliografia
Dal Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara...

Poesia

I versi del poeta G. D'Annunzio...

Indirizzi


Visualizzazione ingrandita della mappa

Il Tratturo Caseificio
Via Stella 29 65012 Cepagatti (Pe)
Tel/Fax: 085 9749660
Cell: 337 911319
info@caseificioiltratturo.it
P.IVA 01231620681